Chi pensa che Giorgia Meloni sia diventata uno dei leader più a destra nel panorama politico italiano per semplice opportunismo o per compromesso si sbaglia. La condivisione e la promozione delle idee “di destra” sono sempre state il suo punto fisso fin da quando era una ragazzina. A soli 15 anni era già tra le fila del Fronte della Gioventù, l’organizzazione studentesca nata negli anni Settanta dalla fusione tra la Giovane Italia e il Raggruppamento giovanile studenti e lavoratori MSI. Una ragazzina minuta, determinata e dallo sguardo severo stava per intraprendere una carriera dedicata esclusivamente alla politica. Oggi, dopo aver dominato tutti gli uomini che rischiavano di sovrastarla, sta affrontato la sua sfida più grande: essere la prima donna alla guida del governo italiano. In linea con quanto annunciato dai sondaggi delle ultime settimane, Giorgia Meloni è stata la leader politica più votata, riscuotendo più successo anche dei suoi alleati nella coalizione, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
L’infanzia tra donne
L’infanzia di Giorgia Meloni, nata a Roma nel 1977, è segnata da una forte storia di abbandono. Sua madre, Anna Paratore si è ritrovata a crescere da sola due bambine, Giorgia e la sua sorella maggiore Arianna, dopo che il marito aveva abbandonato tutta la famiglia per trasferirsi alle Canarie. Nel libro pubblicato da Giorgia lo scorso anno, la leader di FDI racconta di come sua madre l’abbia voluta a tutti i costi, ignorando chi le consigliava di abortire: “Devo tutto a mia madre, una donna volitiva e colta che, dietro alla corazza che indossa per affrontare la vita, nasconde un’anima fragile”.

L’abbandono
Giorgia e sua sorella Arianna mantengono per un po’ di tempo i contatti con il padre, andandolo a trovare tutte le estati a La Gomera, isola dell’arcipelago spagnolo dove il padre si era trasferito. Ma a soli 11 anni, percependo il tangibile disinteresse che l’uomo aveva per le figlie, decide di recidere ogni rapporto, mantenendo questa linea fino alla morte di lui.

Una casa in fiamme
Quando Giorgia e sua sorella erano ancora ragazzine, questa famiglia tutta al femminile si è ritrovata ad affrontare un’altra difficoltà non da poco. Una candela lasciata accesa provocò un incendio che distrusse tutta la casa, catapultando per strada la famiglia da un giorno all’altro. Da un piccolo appartamento nella Roma bene, Giorgia e la sua famiglia furono costrette a trasferirsi nel quartiere popolare della Garbatella dove, però, la piccola di casa ha incontrato la politica.

Il battesimo politico
La vita politica di Giorgia Meloni inizia a soli 15 anni, quando bussa per la prima volta alla porta del Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile nata dalla fusione tra la Giovane Italia e il Raggruppamento giovanile studenti e lavoratori MSI. Le idee di Giorgia erano chiare e ben orientate già allora. Un esempio? Fin da adolescente è sempre stata contraria a celebrare la Festa della Liberazione dal nazifascismo perché “divisiva” e nell’estate del 1992, quando la Prima Repubblica stava crollando tra corruzione e attentati terroristici, ufficializzò la sua militanza nelle fila della destra.

Dal movimento studentesco al Parlamento
Dopo soli 4 anni di militanza nel movimento giovanile di Alleanza Nazionale, già nota negli ambienti per la sua determinazione e per la sua dialettica severa, Giorgia Meloni viene prima eletta consigliere provinciale a Roma e poi, scavalcando tutti gli uomini sopra di lei, viene eletta alla Camera dei Deputati a soli 29 anni, dove è stata vicepresidente fino al 2008, quando ha lasciato la carica per quella di ministro della Gioventù nel governo Berlusconi.

Le campagne elettorali
La vera svolta politica di questa donna dalla voce profonda e dallo sguardo di ghiaccio inizia quando nel 2014 diventa presidente del partito Fratelli d’Italia, formato da vari eredi dell’MSI. Due anni dopo, nel 2016, tentò di farsi eleggere sindaco di Roma. Non riuscì nell’impresa, ma si fece conoscere e apprezzare da molti. Complice anche una campagna elettorale svolta tutta in piena gravidanza della sua unica figlia Ginevra, avuta dal suo compagno Andrea Giambruno, giornalista Mediaset.

Dal 4% a prima Presidente donna del CDM
La coerenza di Giorgia Meloni alle sue idee e alle ideologie che il suo partito rappresenta è forse l’ingrediente che maggiormente l’ha premiata negli anni. Dopo essere uscita dalle elezioni del 2018 con un flebile 4% di consensi ed essere stata l’unico partito di opposizione durante tutto il governo Draghi, alle ultime elezioni Giorgia è riuscita a trainare tutta la coalizione Centro Destra alla maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato e sarà con molta probabilità la prima Premier donna del Parlamento italiano.
