Silvio Berlusconi è morto: con lui finisce un’era – Limelight Media

Silvio Berlusconi è morto: con lui finisce un’era

Silvio Berlusconi è morto questa mattina all’ospedale San Raffele di Milano. Il Cavaliere sarebbe scomparso intorno alle 9.30, all’età di 86 anni. La notizia è stata data dopo l’arrivo in ospedale dei familiari più stretti: il fratello Paolo e i quattro figli, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Marina. Stando a quanto comunicato, le condizioni di salute, già precarie da tempo a causa della leucemia cronica di cui soffriva, sono peggiorate negli scorsi giorni. La situazione è poi precipitata all’improvviso nelle ultime ore. 

Oltre la legittima condivisione o meno del suo pensiero politico e imprenditoriale, del suo modo di essere e di porsi, è praticamente impossibile negare il fatto che Silvio Berlusconi abbia caratterizzato un’era della storia italiana. Nell’ultimo mezzo secolo è stato un (se non il) protagonista della scena politica, economica, sociale e comunicativa del nostro paese. Proprietario di reti televisive, imprenditore edile, presidente di più squadre di calcio lombarde, fondatore di uno dei maggiori partiti italiani, più volte capo di governo, punto focale di innumerevoli processi giudiziari. La sua vita è stata per anni oggetto delle conversazioni pubbliche e private di milioni di italiani.

Dopo mesi di cure fuori e dentro le strutture ospedaliere, Silvio Berlusconi si è spento questa mattina, intorno alle 9:30, all’ospedale San Raffaele di Milano per complicazioni causate dalla leucemia mielomonocitica cronica che lo attanagliava da tempo. Era stato dimesso lo scorso 19 maggio, dopo ben 45 giorni di degenza, prima in terapia intensiva e poi in reparto ordinario. 

Lascia un’eredità cospicua, per usare un eufemismo, che non si limita ai soli beni materiali. Nella sua sola figura si concentravano poteri economici, politici, mediatici. Ognuno dei quali, dopo il necessario periodo di lutto, reclameranno un successore, che difficilmente sarà individuabile in una sola persona. 

Non ci sono ancora informazioni certe sulla data e il luogo delle esequie, ma si vocifera di probabili funerali di Stato che, se così fosse confermato, saranno celebrate sicuramente nel Duomo di Milano. Intanto, la salma è stata spostata ad Arcore dove, dopo la celebrazione dei funerali, avverrà la sepoltura. La tomba, infatti, già pronta da diversi decenni, sarà in un mausoleo di famiglia voluto dall’ex premier e nominato “La volta celeste”. Sarà seppellito in un grande sarcofago di marmo rosa.