Renato Zero si scatena contro Rosa Chemical – Limelight Media

Renato Zero si scatena contro Rosa Chemical

Che la 73esima edizione di Sanremo sia stata una tra le più chiacchierate e piena di colpi di scena ça va sans dire. Discutibili gli outfit e le performance di alcuni cantanti, scenografie distrutte in diretta tv, concorrenti del festival denunciati per atti osceni, sempre in diretta televisiva. Già, perché non è stato solo Blanco ad aver ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Imperia per aver distrutto a suon di calci la scenografia floreale creata appositamente per lui sul palco. Anche per Fedez e Rosa Chemical c’è stato un esposto in procura. La simulazione di un atto sessuale in diretta tv ha turbato non pochi telespettatori che attraverso l’associazione Pro Vita & Famiglia hanno presentato l’esposto per atti osceni corredandolo di ben 37mila firme. 

La trasgressione

Se c’è qualcuno che di musica e trasgressione ne capisce qualcosa è di sicuro Renato Zero. Da decenni, è senza dubbio uno dei performer più originali e trasformisti del panorama musicale italiano e quando viene interpellato per commentare un cantante o una performance che un po’ ricorda le sue esibizioni eccentriche, il suo giudizio ha sempre un gran peso. 

Il commento su Rosa Chemical

Ospite a Che Tempo Che Fa per la promozione del suo tour Zero a Zero che partirà a breve, Renato Zero, in tema di trasgressione, ha commentato l’episodio che ha visto protagonisti Rosa Chemical e Fedez sul palco dell’Ariston: “Vorrei soffermarmi un attimo sulla trasgressione e sui ragazzi che hanno frequentato l’ultimo Sanremo. Sono molto felice che si combatta per quello che siamo, sono molto felice che si combatta per le ragioni della propria personalità e del proprio carattere, ma vorrei solo che quelli che operano nella musica e nello spettacolo preparassero questi ragazzi. Che fossero un pochino più vicini a loro nella formazione musicale perché va bene il look, ma serve anche lo spessore artistico perché senza di quello si campa una stagione e basta.”

La responsabilità è di chi li manda in scena

E in un’altra intervista, sempre di promozione al suo tour, ha ripreso la questione dicendo: “Mi rendo conto che non riuscire a trovare un’identità è un fatto grave e questo dovrebbe far riflettere di più. Ritengo che non sia colpa di Rosa Chemical, ma sia piuttosto una défaillance, una distrazione di chi ancora ritiene che la musica sia una velleità, che sia, in fondo, un mestiere improvvisato o comunque non così importante da rappresentare una futura occupazione. La responsabilità è di chi manda in scena persone che non sono ancora corredate, che non hanno la giusta preparazione.” E ha poi continuato con l’ironia romanesca che lo contraddistingue: “Io non mangio verdure frequentemente, ma ho conosciuto i carciofi, i ravanelli e le zucchine perché me li tiravano. Addirittura volevo diventare ortolano nella vita, con un banco di frutta e cantare Il triangolo no tra gli asparagi”. 

Il dispiacere di Rosa Chemical 

Come era da immaginarselo, il giovanissimo cantante non è rimasto indifferente al commento di Renato Zero. Ospite da Mara Venier, con i vari ospiti che cercavano di mitigare l’intervento di Zero, ha commentato con queste parole: “Mi è dispiaciuto leggere quelle cose, non è stato affettuosissimo. Ma io resto affettuoso invece. […] C’è chi parla bene, c’è chi parla male di me. Se mi sono ispirato a lui? Nel brano cito Celentano e Vasco Rossi, ma in tutte le interviste l’ho sempre citato. Ho grande amore e grande stima per Renato.”

“L’originale vince sempre”

E così dopo Achille Lauro con le sue esibizioni, anche Rosa Chemical sembra presentarsi come un sosia di Renato Zero, che l’ha evidenziato senza girarci troppo attorno: “Quando sono sui social, mi accorgo di avere un numero impressionante di sosia. Penso si dovrebbe uscire da questi stratagemmi. Bisognerebbe che i ragazzi fossero più pronti, prima di essere mandati allo sbaraglio. La garanzia è che l’originale vince sempre”.